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Affidamento diretto per i lavori fino a 150 mila euro e procedure semplificate fino a 350.000 euro

Lunedì 31 Dicembre 2018

L’articolo 1, comma 912 (Comma 529-bis dell’emendamento 1.9000 del Governo), della legge di bilancio approvata definitivamente alla Camera è intervenuto sul delicato argomento dell’affidamento diretto del contratto pubblico da parte della stazione appaltante all’operatore economico.

Fino al 31 dicembre 2019 e nelle more di una complessiva revisione del Codice, è stata introdotta una deroga alle procedure di affidamento dei contratti pubblici di lavori al fine di elevare la soglia prevista per l’affidamento diretto fino a 150.000 euro e applicare la procedura negoziata, previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, per lavori compresi tra i 150.000 e i 350.000 euro.

Resta tutto inalterato, invece, per i servizi e le forniture che rimarranno disciplinati dall’articolo 36, comma 2, lettere a) e b) dell’attuale testo del Codice dei contratti pubblici, D.lgs. n. 50/2016, che consente affidamenti diretti per importi sino a 40.000 euro (lettera a)) e con procedura negoziata (lettera b)) per importi sino alla soglia comunitaria.